In croce fisso. Provocazioni da un simbolo.
Vicenza 2004
| “Il crocifisso è un simbolo molto presente nella nostra vita di tutti i giorni e nello stesso tempo invisibile; è talmente visibile che è diventato invisibile. Allora, probabilmente, bisognerebbe guardarlo con occhi nuovi…” Dacia Maraini |
“Cristo Crocifisso col suo corpo piagato è un memento, la memoria di un tempo in cui l’uomo era preda del più forte. Anche se io preferisco pensare a ciò che viene prima della croce, alle parole d’amore, di fratellanza, a quelle idee di attenzione per l’altro che hanno cambiato la nostra storia. “Non possiamo non dirci cristiani”, è stato detto e credo che anche un laico si senta parte di questa esperienza storica. Non c’è nessuna ragione ideologica, religiosa, sociale, politica che possa permettere e giustificare la manomissione violenta del corpo umano. Anche questo credo che dica la figura di Cristo in croce, almeno così io la voglio interpretare: rammentarci l’ultimo patimento di Qualcuno che si è opposto ad una civiltà che questo patimento considerava normale, naturale, lecito. “ Dacia Maraini |
In allegato
Intervento di Dacia Maraini
Dibattito